Da La parzialità dei molti

[Qualche mese fa è uscito il n. 78 della rivista Le voci della luna, in cui un mio poemetto tuttora in progress, La parzialità dei molti, ha ricevuto il primo premio per l’inedito. Come da titolo, l’idea del poemetto è quella di rivendicare una singolarità corale, presentando nel modo più caratterizzato/caratterizzante possibile una galleria diContinue reading “Da La parzialità dei molti”

Tensione come discrimine fra posa e fedeltà

Se una poesia, di qualsiasi tipo e affiliazione, non contiene un qualche tipo di tensione – nella situazione raffigurata, nelle soluzioni formali, nel dubitare vigorosamente di sé stessa, nello sporcare la bella forma senza idolatrare l’informe, nel mettere mine anche sotto il proprio nichilismo (qualora ci fosse), nel problematizzare la propria fiducia, nel mettersi allaContinue reading “Tensione come discrimine fra posa e fedeltà”

Contro il panottico del macrotesto?

L’idea centrale, la tesi fondante, la coesione, la progettualità in un libro di poesia. Benedetti argini contro il dilettantismo, certo, indici di serietà e impegno, di direzione della propria ricerca, ibridazione con i modi continuati del romanzo e del saggio, prodotto editoriale più solido e spendibile. Ma anche, forse, garanti di una riconoscibilità troppo imprestata,Continue reading “Contro il panottico del macrotesto?”

Se non c’è direzione

[Continuano i venerdì delle poesie ‘minori’, d’archivio o declassate. Questa doveva aprire la mia terza raccolta, tuttora inedita, Doveri di una costruzione, ma poi ho deciso di rinunciarvi. Inizialmente la poesia era composta di haiku inanellati, poi trasformati in distici. Buona lettura] Se non c’è direzione     Corriera, wifi a strappi. Fanno impressione queiContinue reading “Se non c’è direzione”

Su un verso di Luzi

Mentre si parla, si è parlato e si parlerà delle sorti della poesia, del sistema poesia, io voglio rintanarmi nell’atomo compositivo. Ci si ricorda a volte di poesie intere, ma più spesso sono frammenti che s’incastonano nella memoria. Così per qualche motivo mi torna spesso in mente un verso di Mario Luzi, “entri nei mieiContinue reading “Su un verso di Luzi”